Sorrento

Sulle origini di Sorrento, viene riportata una leggenda dello storico Diodoro Siculo, che attribuiva la fondazione della città a Liparo, figlio di Ausone, il quale era Re degli Ausoni e figlio di Ulisse e della maga Circe.Secondo questo leggenda, l'origine della Città risale ad una popolazione italica, quella degli Ausoni, che costituivano uno dei più antichi gruppi etnici.Tuttavia la Città in età preromana subì una certa influenza da parte della cultura greca, come sembrano indicare il suo impianto urbanistico, i resti della Porta Parsano, la Porta di Marina Grande, nonché la presenza a Punta della Campanella dell'Athenaion. Il grande santuario in cui si celebrava il culto di Atena, fu fondato secondo la leggenda da Ulisse e dedicato in un primo momento al culto delle Sirene.Tutti questi elementi potrebbero addirittura far pensare ad una presenza dei Greci nel periodo fra il 474 ed il 420 a.C., quando poi Sorrento fu conquistata dai Sanniti.Sorrento entrò in seguito nell'orbita di Roma, cui però si ribellò durante la guerra sociale quando partecipò alla lega nucerina, ma fu riconquistata insieme a Stabia nel 90 a.C. da Papius Multius e fu definitivamente ricondotta all'obbedienza da Silla l'anno successivo. Dopo la pace vi fu dedotta una colonia di veterani sillani.La Penisola sorrentina vanta una tradizione secolare nell'arte dell'intarsio su legno. Sin dalla prima metà dell'800, valenti artigiani sorrentini furono i primi a divulgare tale tecnica, che si estese in tutto il territorio napoletano. Grazie alla fama di cui godeva Sorrento come luogo di villeggiatura, molti personaggi del mondo politico e della cultura di fama internazionale, ebbero l'opportunità di apprezzare la maestria dei nostri abili ebanisti, tanto da essere ingaggiati da Francesco I di Borbone per il restauro degli arredi di Palazzo Reale.

Nelle stradine del centro storico, rimasto intatto nonostante il progresso e il turismo di massa, sopravvivono chiese e antichi monasteri custodi di preziose memorie. Palazzi secolari e portali durazzeschi testimoniano gli splendori delle nobili famiglie sorrentine. Via S.Cesareo, l’animatissimo decumano, è il cuore pulsante della città con i suoi negozi multicolori, dove si affollano turisti provenienti da ogni parte del mondo. Ma il vero gioiello architettonico della città è il trecentesco chiostro di San Francesco, con archi di tufo incrociati di derivazione araba, dove si svolgono i tradizionali concerti dell’Estate Musicale Sorrentina.

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